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Trentino da sc  oprire 4
35 itinerari a piedi, con le ciaspole o in mountain bike
Remo Tamanini
Il numero di itinerari proposti si fa importante. E sorge spontanea la domanda: come sono stati ideati e scelti?
Quello che è giunto in stampa, nella forma e nei contenuti, è il risultato di una sommatoria di elementi, scelte, ripensamenti, competenze ed esperienze. Anni di uscite e di escursionismo per cartografo e autore. Cercando il nuovo, il diverso. A piedi, con ciaspole, con bici, mescolando persino i generi.
Esplorazione del ricco preesistente. Rilettura del catasto sentieri della SAT, vera bibbia dell’escursionismo in Trentino. Attenzione ad APT o Pro Loco locali. Suggerimenti raccolti da amici, appassionati, esperti di zone e versanti specifici. Boscaioli, guardie forestali, malgari, fungaioli. Nomadi della natura a vario titolo.
Gli itinerari, sono stati scelti nel rispetto della caratterizzazione e filosofia scelta ad inizio progetto “Trentino da scoprire” delle tre varianti a piedi, con ciaspole o MTB
I percorsi
Val Pejo. Lago e cascate Covel. Malga Giumella | Val Pejo. Lago Pian Palù. Cima Redival | Val Rabbi. Rifugio e laghi Corvo | Madonna Campiglio e 5 laghi Via attrezz. Favogna. | Roccapiana - castel Thun. Bodrina. Val Non. | Buron Giovannelli. Monte Mezzocorona. | Bondone - da Aldeno a Garniga e malga Albi.| Val Sarca. Scaloni Ceniga e Lastoni Dro. | Val Concei. Cima Gavardina. |Caffaro. Brealone e laghi Bruffione. | Tremalzo. Cima Fraton e bocca Lorina. | Bondone di Storo. Cime Tombea e Caplone. | Alpe Siusi e cima Sciliar. | Lavazè. Corno Nero e Bianco. | Pale S. Martino. Val Venegia Mulaz - Cristo Pensante. | Paneveggio. Buse dell'Oro e laghi Colbricon. | Passo Cereda. Piz Sagron. | Val Fassa. Giro Sassopiatto. | Val Adige. Cadin e Maderlina. | Lagorai. Cauriol. | Lagorai. Montalon. | Lagorai. Primaluna. | Lagorai. Campagnaccia e rif. cima Asta. | Pinè e traversata Costalta. | Val Mocheni. S. Orsola e testata. | Lagorai. Panarotta. Fravort. Rifugio Serot. | Lagorai. Panarotta MTB. | Tesino. Monte Mezzo e monte Lefre. | Alta Valsugana e sella vigolana. | Sella Valsugana e cime Larici - Manderiolo. | Scanucia Vigolana e Campivi. | Grappa. Cresta S. Giorgio (Valsugana) | Piccole Dolomiti. Cima Carega. | Pasubio.
ISBN 978-88-88224-82-4
pag 192
Euro 15,00
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Gli alberi non crescono fino al cielo
appunti per una politica economica della decrescita felice
Francesco Balducci, Emanuela D'Angelo, Marco Lilla
Presentazione di Mauro Gallegati e Maurizo Pallante
La crescita economica, intesa come produzione senza fine di merci, è un’idea ormai superata. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è una costruzione statistica alla quale sono state, nel corso del tempo, attribuite proprietà che non gli possono appartenere. In particolare, il PIL dovrebbe misurare le attività legate all’agire economico e che hanno un prezzo. L’identificazione col benessere avviene solo dopo la sua invenzione: attraverso questa operazione passeranno le filosofie (neo)liberiste, che estenderanno a tutti i campi della vita sociale, le logiche del mercato. Come il lavoro contenuto in queste pagine mostra chiaramente, voler misurare il benessere col PIL equivale a pretendere di misurare lo spazio-tempo a litri o la cultura a chili. Andare oltre il PIL non significa dunque impegnarsi nella costruzione di un indicatore sintetico alternativo, ma superare la logica di mercato fine a sé stessa (una visione già ben definita in Fuà, 1993). La misurazione del benessere non è un problema esclusivamente tecnico, in quanto la concezione stessa del benessere dipende dalle preferenze e dai valori di una società e degli individui che la compongono. La decrescita (Latouche, 2008) non è una rinuncia alla ricchezza, un elogio del pauperismo e dei bei tempi andati. Piuttosto un modo diverso di produrre, che metta al centro l’uomo ed i suoi bisogni, dove il valore d’uso prevalga sul valore di scambio. Insomma, produrre per lavorare di più torni ad essere quel nonsenso che è.
Francesco Balducci, Emanuela D'Angelo e Marco Lilla svolgono attività di ricerca sul tema del benessere presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell'Università Politecnica delle Marche.
Mauro Gallegati è professore presso l'Università Politecnica delle Marche, Ancona e collabora con l'Istituto Sistemi Complessi, CNR, Roma Maurizio Pallante è il presidente del Movimento per la Decrescita Felice
pag 176
ISBN 978-88-88224-77-0
Euro 12,00
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